La foto del mese di luglio 2026.
Rubrica a cura di Dario Sequi.

Ad Ulassai il tempo cammina piano.
Non perché sia rimasto indietro. Perché conosce la strada.
Per questa Foto del mese di luglio 2026 ho scelto un incontro, prima ancora di una fotografia: una donna, una strada percorsa per decenni, un paese dell’Ogliastra raccolto sotto la sua montagna. È l’immagine di un ritratto mancato. Forse, proprio per questo, più vero.
Curo per Appunti di Famiglia la rubrica La foto del mese.
Ogni mese una sola immagine. Mai per caso.
Che cosa resta in un paese che si svuota?
Ogni volta che attraverso l’Ogliastra per un racconto fotografico, avverto una sensazione difficile da spiegare.

Qui lo spopolamento non è un concetto astratto. È una presenza concreta: case chiuse, giovani partiti, paesi troppo piccoli per offrire sempre lavoro, stabilità, ambizioni possibili.
Eppure, dentro questa assenza apparente, resta qualcosa di fortissimo.
Restano soprattutto gli anziani. Donne e uomini che hanno lavorato una vita intera per dare ai figli e ai nipoti la possibilità di andare oltre. Di studiare. Di costruirsi un futuro altrove.
Spesso sono stati proprio loro a spingerli a partire.
Con una speranza precisa: che un giorno potessero tornare.
Non per necessità. Per scelta.
Chi resta è davvero rimasto indietro?
Si tende a immaginare chi resta come intriso di malinconia. O di rassegnazione.
In Sardegna, e in Ogliastra in particolare, ho percepito spesso il contrario: una giovinezza interiore, una gratitudine ostinata, la consapevolezza semplice e profonda della fortuna di essere ancora lì.
A casa propria.
Restare non è rimanere indietro. È un’altra direzione.
Cosa c’entra la longevità con l’appartenenza?
Forse è anche questo uno dei segreti della longevità di queste terre.
L’Ogliastra è tra le Blue Zone del mondo: qui i demografi Gianni Pes e Michel Poulain hanno identificato la prima zona blu dei centenari. Le spiegazioni consuete sono note: il cibo, l’aria, il camminare, la comunità.
Ma c’è qualcosa che le tiene insieme: il legame con il proprio luogo. La possibilità di continuare ad appartenere.
Ulassai questo legame lo ha persino trasformato in arte. L’8 settembre 1981 Maria Lai legò le case del paese alla sua montagna con ventisette chilometri di nastro celeste. La chiamò Legarsi alla montagna.
Non era una metafora.
Era un paese che si riconosceva.
Chi era la donna sulla strada?
Questa donna mi venne incontro mentre osservavo il paese e il paesaggio attorno.

Camminava sorridendo. Come se sapesse già che, arrivata vicino a me, le avrei chiesto qualcosa.
E infatti accadde.
Riuscii solo a dirle, con un certo imbarazzo, che avrei voluto farle un ritratto. Perché era bella.
Lei mi rispose che quella strada l’aveva percorsa per decenni. E che non mi aveva mai visto lì ad aspettarla.
Ero arrivato troppo tardi.
Poi proseguì verso il paese. Io la seguii con lo sguardo, con il rammarico lieve di non avere avuto occasione di aspettarla prima.
La domanda che resta
Il ritratto non l’ho fatto.
È rimasta questa immagine: una figura scura che scende verso le case, la montagna che tiene fermo il paese, la luce della sera che non ha fretta.
Forse è lei, la fotografia. Non il volto, ma il passo. Non l’attimo, ma i decenni che lo hanno preparato.
Quante strade percorriamo ogni giorno, sicuri di conoscerle?
E chi, su quelle strade, non abbiamo ancora avuto il tempo di aspettare?
Dario Sequi
L’autore
Dario Sequi cura per Appunti di Famiglia la rubrica "La foto del mese". Fotografo e narratore di luoghi, ogni mese seleziona una sola immagine e la accompagna con uno sguardo personale, fatto di osservazione, memoria e attenzione al territorio. Appunti di Famiglia è il diario editoriale di FA Travel, casa di viaggio MICE e lusso con sede a Cagliari, in Sardegna.
FAQ
Qual è la foto del mese di luglio 2026?
Racconta Ulassai, in Ogliastra: una donna in abito tradizionale sulla strada che percorre da decenni, con il paese e le pareti dei Tacchi sullo sfondo.
Chi cura la rubrica La foto del mese?
La rubrica è curata da Dario Sequi, che seleziona ogni mese una fotografia e la accompagna con un commento personale.
Perché l’Ogliastra è una Blue Zone?
I demografi Gianni Pes e Michel Poulain hanno identificato in Ogliastra la prima zona blu dei centenari: una longevità legata al cibo, al movimento, alla comunità e al senso di appartenenza al proprio luogo.