La foto del mese | Maggio 2026

Sant’Efisio, il peso della devozione

Rubrica a cura di Dario Sequi

Cagliari, 1° maggio 2026. Il simulacro di Sant’Efisio attraversa la folla, portato a spalla tra stendardi, petali e fedeli.

Alcune tradizioni si capiscono meglio quando cambiano.

Non perché il cambiamento le renda più forti.
Non sempre.

Ma perché, quando manca qualcosa, resta più visibile ciò che conta davvero.

Ogni primo maggio Cagliari si ferma.
Lo fa per Sant’Efisio.
Per un voto antico.
Per una promessa che attraversa i secoli senza diventare abitudine.

Da fotografo, racconto questa giornata da anni.
Ogni volta cerco un punto preciso.

Non solo il colore.
Non solo la folla.
Non solo l’eleganza dei costumi.

Cerco il momento in cui il rito lascia vedere la sua struttura.
Quella parte silenziosa che tiene insieme fede, memoria e appartenenza.

Nel 2026, durante la 370ª Festa di Sant’Efisio, quella struttura è apparsa in modo diverso.
Più nudo.
Più diretto.

A causa dell’emergenza legata alla dermatite nodulare bovina, il tradizionale cocchio trainato dai buoi non ha potuto accompagnare il simulacro nella prima parte del percorso come accade di consueto. La processione ha dovuto cambiare forma.

Ma non ha perso direzione.

Sant’Efisio è avanzato portato a spalla.
Sostenuto dai confratelli.
Circondato dai fedeli.
Esposto alla luce, agli sguardi, alle preghiere.

Questa foto nasce lì.

Nel punto in cui la tradizione, privata di una parte della sua cornice abituale, mostra il suo centro.

Il simulacro è in alto.
Sotto, le spalle che lo reggono.
Intorno, una folla compatta.
Stendardi blu. Uniformi. Cappelli. Mani. Petali. Volti.

È un’immagine piena, quasi senza vuoti.
Eppure non è confusa.

Il centro è chiaro: una comunità che si carica il proprio voto.

Il cocchio dorato, nella sua bellezza, crea sempre una distanza.
Eleva. Protegge. Ordina.

Quest’anno quella distanza si è ridotta.
Non per scelta scenografica.
Per necessità.

E la necessità, a volte, sposta lo sguardo meglio di qualunque intenzione.

Vedere Sant’Efisio sulle spalle degli uomini ha cambiato la misura della processione. Non era soltanto il Santo che attraversava la città.

Era la città che sosteneva il Santo.

In quel gesto c’era fatica.
C’era responsabilità.
C’era una memoria portata nel corpo, non solo nel rito.

Il peso, in questa immagine, non è solo fisico.
È il peso di una storia lunga.
Di una promessa rinnovata.
Di una devozione che non cerca scorciatoie.

Non tutte le deviazioni tradiscono la strada.
Alcune la fanno vedere meglio.

La Festa di Sant’Efisio non è folklore.
Non lo è mai stata.

È una macchina antica fatta di persone, luoghi, abiti, musiche, gesti e silenzi. Ogni elemento ha una funzione. Ogni dettaglio tiene insieme qualcosa.

Quest’anno un elemento visibile è venuto meno.
Il cocchio.
I buoi.
La consuetudine nella sua forma più riconoscibile.

Ma un altro elemento è emerso con più forza.

La prossimità.

Sant’Efisio è sembrato più vicino.
Ai fedeli.
Ai cagliaritani.
Ai visitatori arrivati da lontano.
A chi conosceva già la storia.
E a chi, magari, la stava vedendo per la prima volta.

La fotografia, quando funziona, non aggiunge.
Toglie.

Toglie rumore.
Toglie spiegazioni.
Toglie distanza.

Resta un’immagine.

E in questa immagine resta un popolo che cammina insieme, portando sulle spalle non solo un simulacro, ma una parte profonda della propria identità.

Per questo ho scelto questa foto come immagine del mese.

Perché racconta una tradizione modificata, ma non indebolita.
Una festa cambiata nella forma, ma fedele alla sua direzione.
Un rito che, attraversando un imprevisto, ha mostrato il proprio nucleo più umano.

Quest’anno Sant’Efisio non è passato soltanto davanti alla gente. È passato dentro il suo passo.

Dario Sequi


L’autore
Dario Sequi cura per Appunti di Famiglia la rubrica "La foto del mese". Fotografo e narratore di luoghi, ogni mese seleziona una sola immagine e la accompagna con uno sguardo personale, fatto di osservazione, memoria e attenzione al territorio. Appunti di Famiglia è il diario editoriale di FA Travel, casa di viaggio MICE e lusso con sede a Cagliari, in Sardegna.

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